Sembra quasi un passatempo studiato per gli italiani
15 AGO 20

Chissà quale storia dell'Ottocento e del Novecento conoscano o abbiamo studiato quelli che parlano, discettano, invocano l’unità di tutte le anime di sinistra, per battere “le destre”. E' dal 28 settembre 1864, in occasione della Prima Internazionale, che le varie “anime” se le menano di santa ragione. Non hanno mai smesso. Tenaci, continui, implacabili. Sempre sull'equivoco mai risolto: il comunismo o è rivoluzionario o non è. Il riformismo non può appartenere alla sua cultura. Piaccia o no, è così. Ovvio che manchi loro una cultura di governo. Il solo governo che concepiscono è quello del Partito Unico, o Egemone. E’ la stessa cosa. Dopo 150 anni sono ancora fermi lì. Non sono ancora riusciti, da noi, a concordare e condividere il senso da dare alla parola “sinistra”. Per ora è stata il contenitore informe di tutti gli “anti” possibili: anti borghesia, anti capitalismo, anti fascismo, anti liberalismo, anti clericalismo, anti americanismo, anti occidentale, anti mercato, anti modernità, anti riformismo, anti berlusconismo, anti montismo, ecc. L’abito mentale del “contro” è così radicato che si ritrovano sempre ad essere anche “contro se stessi”. Il buffo è che altrove, la sinistra esiste dappertutto, non è così. Anzi la sinistra governa. Mah!